EuroBirdwacth 16

ebw_2016_colour

Sabato 1 e Domenica 2 ottobre migliaia di persone in Europa parteciperanno all’appuntamento internazionale promosso da BirdLife Intrenational  dedicato all’osservazione degli uccelli.

Quest’anno in collaborazione con il CAMS e L’Oasi WWf Lago di Alviano vi invitiamo a partecipare alle iniziative in programma:

Sabato 1 Ottobre 
Presentazione del libro “Viaggiatori Straordinari”
con la partecipazione degli autori
Galleria di Storia Naturale di Casalina, h.17:30

copertina

Domenica 2 Ottobre
Oasi WWF Lago di Alviano
Madonna del Porto (Guardea), Ingresso Oasi, h. 10:00

SONY DSC

Lago di Alviano

Le iniziative in programma sono gratuite ed avranno inizio all’orario previsto.
Segnala sulla pagina dell’evento il tuo interesse o la tua partecipazione  e resta informato sull’iniziativa.

Stampa in A4 e diffondi la locandina dell'EuroBW 2016

Stampa in A4 e diffondi la locandina dell’EuroBW 2016

Pubblicato in Birdwatching, Eventi | Lascia un commento

Nessun “Parco eolico” sul Monte Peglia

Nessuna pala eolica sorgerà sui rilievi del Monte Peglia.

Le delibere della Giunta Regionale 794 e 795 del 11 luglio 2016 bocciano i progetti presentati per la realizzazione di 18 torri eoliche nello STINA.
Ospedaletto non sarà più assediata dalle pale eoliche, chi visiterà il Duomo di Orvieto continuerà ad avere lo stesso panorama di oggi.

Il Parco dei Settefrati continuerà ad essere la meta ideale per trascorrere una giornata all’aria aperta usufruendo dell’area attrezzata con tavoli e punti per cucinare alla brace.

L’Itinerario Naturalistico Ornitologico di Monte Piatto sarà ancora fruibile per osservare il panorama, la flora e la fauna presente.
Pannello introduttivo

Una buona notizia per il nostro territorio e per tutti quelli che lo frequentano, animali compresi !

Dalla nostra Associazione un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo risultato.

Qui trovate le osservazioni in merito al progetto di realizzazione degli impianti eolici nei Comuni di San Venanzo e Parrano presentate alla Regione dalla nostra Associazione

Pubblicato in Eolico sul Peglia, Notizie e politica | Lascia un commento

Una rondine non fa primavera

Sabato 30 aprile 2016 alla Galleria di Storia Naturale di Casalina si è tenuto il primo di una serie di incontri dedicati alla natura ed ai Naturalisti dell’Umbria, organizzati dal Centro di Ateneo per i Musei Scientifici.

Il programma prevede 6 incontri, ed il primo è stato dedicato a Rondini, Rondoni e Balestrucci.

Chi sono e come si studiano questi animali? Quali risultati e quali indicazioni forniscono le osservazioni che si fanno per lo studio di queste specie? Alle rondini piace l’Umbria ?

Queste sono alcune delle domanda a cui è stata data una risposta nell’incontro, che si è concluso con una breve uscita nei dintorni della Galleria per osservare direttamente queste specie ed  i loro nidi .

pagina Fb

Sabato 30 Aprile abbiamo invitato i presenti a partecipare attivamente al censimento di queste specie, per contribuire ad accrescere le informazioni disponibili, sia a livello Nazionale che Regionale.  Quattro occhi vedono meglio di due, e tante osservazioni insieme  contribuiscono a migliorare le conoscenze dell’ambiente in cui viviamo.

Se hai una colonia di Balestrucci vicino casa, o un nido di rondine nel magazzino, ed ogni primavera ti rallegri del loro ritorno, iscriviti al gruppo “Una rondine non fa primavera” per condividere le foto, i disegni e raccontare la tua esperienza. Partecipa al censimento raccogliendo semplici osservazioni, come la data di arrivo, il numero di individui, il numero di nidi attivi e quelli abbandonati, la data di partenza.

Non hai potuto partecipare all’incontro organizzato dal Cams?
Scrivici per avere tutte le informazioni sull’iniziativa !

 

Pubblicato in Birdwatching, Eventi | Lascia un commento

Prodo

Nel Parco Fluviale del Tevere c’è un piccolo borgo che sorge sulle pendici del  Monte Peglia, quasi a metà della vecchia strada statale che congiunge  Todi a Orvieto. Si chiama Prodo, poche case ai margini del castello che sorge sulla forra omonima in posizione dominante sul lago di Corbara.

ProdoPer la sua posizione lungo il corso del Fiume Tevere, Prodo è un buon punto di osservazione, tanto che nel 2006 decidemmo di organizzare con il patrocinio del Parco, la manifestazione “Approdo al Birdwatching”, per l’ osservazione dei rapaci.

Ogni giorno è un buon giorno per fare osservazioni, e non tutti i giorni sono ugualmente fortunati. La prima sorpresa è del 16 marzo, quando intorno al castello, tra i codirossi spazzacamini,  compare un Sordone (Prunella collaris).

Sordone

Sordone

 

Questa specie è segnalata in Umbria come nidificante solo sul monte Vettore, nel Parco dei Sibillini, mentre lo svernamento avviene a quote inferiori, fino a 1000 mt.  Il Sordone non era mai stato segnalato nel Parco Fluviale del Tevere.

Incuriosito dall’insolita presenza sono tornato il giorno dopo, e ancora una volta sono rimasto sorpreso. Sui muri del castello, un Picchio muraiolo (Tichodroma muraria) in cerca di cibo.

Picchio muraiolo

Picchio muraiolo

Picchio muraiolo

Il Picchio muraiolo, come il Sordone, nidifica in Umbria sui rilievi dell’Appennino mentre nel periodo dello svernamento frequenta quote inferiori ed era già stato segnalato sulla rupe di Orvieto ed alle gole del Forello.

Il 19 marzo le osservazioni continuano in compagnia di Stefano, le fotografie migliorano decisamente grazie alla sua abilità e scopriamo che sulle mura del castello i picchi muraioli sono due, un maschio ed una femmina. In alto un gruppo di Cormorani in migrazione verso nord, e poco dopo, ecco passare un Falco di Palude maschio.

Falco di Palude

Falco di Palude

Foto: Stefano Laurenti

Picchio muraiolo

Meravigliati lasciamo il borgo sotto lo sguardo di un Passero solitario,

Passero solitario

Passero solitario

ed ecco comparire un Biancone, appena tornato dall’Africa per nidificare in questi boschi.

Biancone

Biancone

Poche distante da Prodo, alla Fattoria Ma Falda, i nidi di rondine sono ancora in attesa del ritorno dei legittimi proprietari, ma è questione di giorni ed anche loro saranno di ritorno.

Pubblicato in Birdwatching | Lascia un commento

Autunno a Ventotene

 

Ventotene

A distanza di due anni siamo tornati sull’isola di Ventotene, questa volta per osservare da vicino la migrazione autunnale. Situata a circa 50 km a sud est del promontorio del Circeo, nell’arcipelago delle isole Ponziane in provincia di Latina, l’isola è un importante sito per l’osservazione e lo studio della migrazione dell’avifauna.

Come nei mesi primaverili, anche nel periodo autunnale l’isola si riempie di uccelli e percorrendo la strada principale per raggiungere il Museo della Migrazione   si vedono tanti piccoli passeriformi alla ricerca di cibo negli orti e tra la vegetazione spontanea.

Presso la  stazione ornitologica si svolgono le attività di cattura ed inanellamento, e con grande sorpresa si inanellano anche specie rare ed accidentali per il nostro Paese, come il Luì di Radde.

Lui di Radde (Phylloscopus schwarzi)

Lui di Radde (Phylloscopus schwarzi)

Altre fotografie si possono trovare sulla pagina Fb del Museo della Migrazione ed osservatorio ornitologico di Ventotene. Le attività della stazione ornitologica offrono la possibilità di prelevare campioni biologici per effettuare studi genetici e di raccogliere le zecche eventualmente presenti sugli uccelli per studiare la presenza e la diffusione di infezioni che possono interessare anche l’uomo.

Questa piccola isola è uno dei posti preferiti anche dagli appassionati di Birdwatching, riconoscibili per il binocolo al collo o la macchina fotografica, giovani o meno, giunti sull’isola con la certezza di osservare in migrazione anche specie poco comuni.

Sono molte le specie che si possono osservare e nel breve periodo di permanenza sull’isola abbiamo visto volare poco sopra di noi la Cicogna nera, lo Smeriglio, il Falco Pellegrino, il Gheppio, il Gufo di palude, il Falco di palude, il Falco Pescatore, l’Albanella pallida, l’Airone rosso, la Nitticora.

 

Famosa per la sua storia recente, come luogo di confino e come luogo di nascita del progetto europeo, Ventotene potrebbe diventare un luogo molto importante per gli appassionati di natura. Ma anche questa Riserva Naturale Statale  soffre dei noti problemi che affliggono le arre protette in Italia.

Pubblicato in Birdwatching, Piccole Isole | Lascia un commento

MOZIONE SULLA QUALITA’ DELLE PROCEDURE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE E VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE IN ITALIA

I partecipanti al XVIII Convegno Italiano di Ornitologia tenutosi a Caramanico Terme (PE) tra il 17 e il 20 settembre 2015 preso atto che:

dall’analisi di un campione significativo di procedure di valutazione di impatto ambientale e di valutazione di incidenza ambientale svolte in Italia emerge in maniera incontrovertibile la carenza degli elaborati dal punto di vista dell’analisi della presenza dell’avifauna;
che tale situazione riguarda sia le procedure di carattere nazionale che quelle svolte dalle regioni, con una qualità molto spesso gravemente inadeguata degli elaborati progettuali e delle stesse determinazioni degli enti, con documentazione e atti che presentano molto frequentemente addirittura errori macroscopici a partire dalla nomenclatura;
che in una percentuale rilevante degli studi di impatto la componente dell’avifauna non viene neanche trattata nonostante gli uccelli costituiscano un gruppo animale fondamentale per la valutazione degli impatti degli interventi sull’ambiente;
le carenze sono tali da determinare di fatto un ostacolo alla corretta valutazione delle conseguenze di piani e progetti sulle specie e sulle popolazioni, che spesso sono d’interesse conservazionistico e protette a livello comunitario;
che la stragrande maggioranza degli studi di incidenza o di impatto ambientale è condotta da professionisti di altri settori che non hanno alcuna conoscenza delle scienze naturali in genere e dell’avifauna in particolare con gravi conseguenze sulla completezza e attendibilità delle informazioni contenute negli studi che in diversi casi sono addirittura fuorvianti;
che nella fase valutativa condotta dagli enti pubblici competenti, dal ministero alle regioni, non vengono coinvolti ornitologi aventi all’attivo almeno pubblicazioni scientifiche a livello nazionale che pure sono centinaia e molte spesso già operanti all’interno delle pubbliche amministrazioni, e che ciò comporta che non siano evidenziate le inaccettabili carenze degli studi nelle successive determinazioni per l’approvazione intraprese dagli enti;
che in assenza delle informazioni basilari sullo stato dell’avifauna nelle aree interessate dagli interventi si svuota l’obbligatoria fase di monitoraggio delle conseguenze della realizzazione delle opere, sia in fase esecutiva che in quella post-operam;
chiedono al Ministero dell’Ambiente, alle regioni e agli altri enti a vario titolo coinvolti nelle procedure di valutazione ambientale di piani e progetti:

1)di coinvolgere nelle fasi di valutazione degli studi presentati dai proponenti ornitologi che abbiano all’attivo negli ultimi dieci anni almeno alcune pubblicazioni scientifiche nel campo dello studio dell’avifauna;

2)di prevedere obbligatoriamente per i proponenti di piani o progetti un’adeguata ed approfondita analisi della presenza dell’avifauna e degli eventuali impatti sul gruppo attraverso il coinvolgimento di ornitologi;

3)di respingere immediatamente elaborati che non rispondano a minimi requisiti di scientificità e che non comprendano un’analisi dettagliata della presenza delle varie specie di uccelli nell’intero ciclo annuale.

Pubblicato in Eolico sul Peglia, Notizie e politica, Senza categoria | Lascia un commento

EuroBirdWacth15

EBW_2015_colourLa manifestazione dedicata all’osservazione dell’avifauna, promossa da BirdLife,  si svolgerà Sabato 3 e Domenica 4 ottobre,  in contemporanea in numerose località italiane ed europee.

Il Birdwatching è un’attività praticata da migliaia di persone – l’edizione del 2014 ha coinvolto più di 23.000 persone in 33 Paesi europei – ed è una delle più vivaci attività della “citizen scienze”. Osservare gli uccelli nel loro ambiente, seguire i loro comportamenti non è solo fonte di meraviglia, ma è anche un’attività utile alla raccolta di informazioni sulla presenza e sull’abbondanza delle varie specie. Grazie alla collaborazione di molti osservatori si possono realizzare censimenti su vaste aree geografiche ed ottenere precise ed indispensabili informazioni per la gestione della fauna.

Quest’anno abbiamo deciso di organizzare l’evento sul Monte Peglia, al Parco dei Sette Frati, con il patrocinio del Comune di San Venanzo

WP_20150915_002#1

Il Parco dei Sette Frati è un’area attrezzata all’interno dello STINA, il Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico Ambientale.

Come si vede nel cartello all’ingresso, il Parco dispone di aree attrezzate per il pic-nic ed una fitta rete di sentieri segnalati portano ad alcuni punti panoramici da cui si possono osservare le montagne dell’Appennino, i rilievi laziali e toscani e i più vicini laghi di Corbara ed Alviano.

Partecipare all’iniziativa è semplice, basta raggiungere l’ingresso al Parco e proseguire sulla strada non asfaltata fino al Centro di Documentazione Flora e Fauna del Monte Peglia, luogo scelto per l’osservazione della migrazione autunnale.

Potete raggiungere gli ornitologi in qualsiasi momento della giornata ed unirvi a loro nell’osservazione dell’avifauna, che in questi luoghi è particolarmente ricca – come hanno evidenziato gli studi che hanno portato alla realizzazione dell’Itinerario Naturalistico Ornitologico di Monte Piatto.

Presso il Centro sarà allestita una mostra fotografica e potrete scegliere di approfondire un particolare argomento con documentari e video, oppure potete prendere il materiale divulgativo e le pubblicazioni fornite dall’Osservatorio Faunistico Regionale.

Registrati e segui l’evento sulla pagina FB dell’associazione

Come raggiungere il Parco dei Sette Frati

Per approfondire:

 – Studi per la realizzazione dell’Itinerario naturalistico ornitologico di Monte Piatto

  • Domunetario sulla migrazione

http://www.raiscuola.rai.it/embed/volere-volare/30160/default.aspx

Pubblicato in Birdwatching | Lascia un commento

Avifauna Umbra; nuove osservazioni

Il monitoraggio  delle specie nidificanti è previsto dalla Direttiva Uccelli e viene realizzato in tutte le Regioni italiane ed in 28 Paesi Europei. In Italia i dati sono raccolti con il progetto denominato MITO, e l’andamento delle specie comuni viene aggiornato e pubblicato ogni anno sul portale della Rete Rurale Nazionale.

La Regione Umbria si avvale della collaborazione di ornitologi selezionati attraverso un bando pubblico ed elabora autonomamente gli indici di popolazione relativi agli ambienti agricoli e boschivi, utilizzati  per la valutazione dei piani di sviluppo rurale.

Altre indagini ornitologiche sono in corso per aggiornare l’Atlante Ornitologico dell’Umbria, la cui pubblicazione risale al 1997.

Cincia dal ciuffo

Cincia dal ciuffo

Grazie alle osservazioni fatte a livello Regionale si possono confermare alcune tendenze emerse a livello Nazionale, come l’espansione dell’areale di nidificazione in Italia centrale della Cincia dal ciuffo, osservata in periodo riproduttivo in 5 località umbre.

Airone guardabuoi

Airone guardabuoi

Altra buona notizia è la segnalazione di una nuova garzaia, che ospita i nidi della Garzetta, della Nitticora e dell’Airone guardabuoi, la cui presenza nell’area era stata osservata negli anni precedenti ma ancora non era stato trovato il sito di nidificazione.

L’indagine per l’atlante durerà ancora un anno e non sono da escludere altre novità per l’avifauna umbra.

Pubblicato in Birdwatching | Lascia un commento

Incontro al Museo di Storia Naturale di Casalina

Gli esperti intervenuti all’incontro organizzato al Museo di Storia Naturale sono una fonte di informazioni, sono persone che per lavoro o passione, e in certi casi coincide, hanno approfondito lo studio dell’area naturale protetta denominata STINA.
Con noi ci sono alcuni degli autori dello studio promosso dalla Comunità Montana ONAT per la realizzazione di un Itinerario Naturalistico Ornitologico, finanziato con i fondi Por Fesr 2007 -2013.

Pannello introduttivoGli archeologi presenti hanno raccontato  questo territorio, le particolarità archeologiche e storiche presenti od emerse nel corso degli anni, sulle quali è possibile trovare qualche informazioni in rete.  Grazie al lavoro degli archeologi si può affermare che la presenza dell’Uomo su questi rilievi è antichissima; la Breccia ossifera del Monte Peglia costituisce uno tra i più importanti giacimenti fossili quaternari della nostra regione, testimone di una delle prime presenze dell’uomo in Italia, il cosiddetto “uomo del Peglia”. 

L’azione dell’uomo ha modellato l’ambiente e le tracce del passato si susseguono nel tempo e nello spazio e, con alterne vicende, continuano anche nel presente determinando l’assetto del territorio. Il paesaggio di oggi è il risultato di questa interazione di cui si possono trovare testimonianze di epoche storiche passate, come quelle rinvenibili in uno dei siti proposti per l’installazione di 8 aereogenatori da 2,3 MW, alti 150 m. ,  il “Poggio della Cavallaccia” .
I comuni di Parrano e San Venanzo, con le loro testimonianze storiche ed archeologiche, sono parte integrante del Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano .

I botanici hanno parlato di specie rare e localizzate, caratteristiche di habitat prioritari protetti dalle direttive Comunitarie, per i quali è stata richiesto il riconoscimento di Sito di Interesse Comunitario (SIC), come si legge sullo studio realizzato dalla Comunità Montana con i Fondi Por Fesr 2007-2013.

Orchis purpurea

 

Solo per parlare di orchidee spontanee, 30 specie sono quelle segnalate nel territorio del Monte Peglia (Progetto POR B1 – Monte Piatto – Rapporto preliminare):

Anacamptis pyramidalis (L.) l.c. Rich.
Cephalanthera damasonium (Miller) Druce
Cephalanthera longifolia (Hudson) Fritsch
Cephalanthera rubra (L.) L.C. Rich.
Epipactis helleborine (L.) Crantz
Epipactis microphylla (Ehrh.) Swartz
Himanthoglossum adriaticum H. Baumann
Limodorum abortivum (L.)
Neottia nidus-avis (L.) L.C. Rich.
Ophrys apifera Hudson
Ophrys bertolonii Mor.
Ophrys fuciflora (Crantz) Moench
Ophrys fusca Link
Ophrys insectifera L.
Ophrys sphegodes Miller
Orchis antropophora (L.) All. x Orchis simia Lam.
Orchis antropophora (L.) All.
Orchis italica Poiret
Orchis maculata L.
Orchis morio L.
Orchis papilionacea L.
Orchis pauciflora Ten.
Orchis provincialis Balb.
Orchis purpurea Hudson
Orchis simia Lam.
Orchis tridentata Scop.
Orchis ustulata L.
Platanthera bifolia (L.) Rchb.
Serapias lingua L. (Fig. 4)
Serapias vomeracea (Burm.) Briq

I mesi primaverili sono i migliori per incontrare queste specie e per il loro riconoscimento sono disponibili diverse risorse in  rete, come la Piccola guida alle orchidee italiane, o per la vicinanza alla dorsale del Peglia, quella delle  Orchidee dei Monti Amerini . Un sito interattivo è quello del  Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee .

Gli zoologi hanno parlato delle specie più vulnerabili agli impianti eolici, come ben documentato in bibliografia, Chirotteri  ed Uccelli.
Sul monte Peglia lo studio di campo realizzato nel 2011 ha accertato la presenza di 6 specie di chirotteri, legati ad ambienti forestali, cavità naturali od edifici abbandonati, di cui alcune molto localizzate in territorio Regionale. Questo l’elenco delle specie e per conoscerle meglio si può consultare il recente Atlante dei Chirotteri dell’Umbria .

Nome italiano                     Nome scientifico                    CEE (All. II)   CEE (All. IV)    LR

Rinolofo minore           Rhinolophus hipposideros               X                       X                   EN

Vespertilio smarginato   Myotis emarginatus                        X                       X                  VU

Pipistrello albolimbato   Pipistrellus kuhlii                            X                                            LC

Pipistrello nano               Pipistrellus pipistrellus                   X                                            LC

Nottola di Leisler                Nyctalus leisleri                             X                                            VU

Pipistrello di Savi          Hypsugo savii                                      X                                             LC

Biancone

Gli ornitologi hanno accertato la presenza 10 specie di Rapaci diurni, un ricchezza veramente elevata che testimonia l’importanza faunistica di quest’area e quella delle praterie montane come siti di alimentazione per molte specie di uccelli.
I boschi presenti nello Stina e sui rilievi dell’adiacente Parco Fluviale del Tevere rappresentano le aree di nidificazione di specie molto localizzate a livello regionale, come il Biancone, il Falco pecchiaiolo, il Nibbio bruno.
La distribuzione di queste specie a livello regionale si può conoscere utilizzando il portale Fauna dell’Umbria.

La presenza di un corridoio migratorio è testimoniato dall’osservazioni di specie come il Falco Pescatore, la Cicogna nera, il Falco di Palude, il raro e localizzato Piviere tortolino, il rondone maggiore.

Ma i Rapaci non sono gli unici uccelli a essere direttamente minacciati dalle possibili collisioni e dalla sottrazione di habitat che comporterebbe la realizzazione degli impianti eolici. Ci sono anche molte specie di Passeriformi, tipici delle praterie montane, le cui popolazioni sono in declino in tutta Italia.

Lo Stina è una delle aree naturali protette dell’Umbria, meta turistica con tanto di mappa interattiva per promuovere i beni ambientali del territorio, un sito o più siti per la promozione turistica  o la sentieristica .

Il progetto per la costruzione di 18 torri eoliche, in un’ area non idonea agli impianti eolici (Del. Giunta Prov. n 195 del 14/10/2011),  presentato alla conferenza dei servizi per l’autorizzazione unica, ritenuto non procedibile per la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria, e nonostante altri diversi pareri negativi,  è ora all’esame della Regione.

Siamo in attesa di sapere come andrà a finire, se quanto finora espresso e dimostrato, a livello locale e nazionale, sia stato sufficiente a dire un no, chiaro e definitivo, a questo insensato progetto.

ECOMANUALE STINANel frattempo possiamo consultare il manuale per la pratica sostenibile delle attività sportive nei Parchi Naturali dell’Umbria per non rovinare l’ambiente quando lo utilizziamo a fini ricreativi.

Se a voi tutto ciò vi sembra normale …..

Citazione | Pubblicato il di | Lascia un commento

Osservazioni al progetto di costruzione degli impianti eolici nello STINA

Nel dibattito scaturito dal confronto con gli esperti regionali, dal pubblico è nata una domanda: ” cosa si può fare in concreto per non assistere alla distruzione del nostro patrimonio ambientale ?”

La legge consente a tutti i cittadini di presentare osservazioni in merito ai progetti, nei tempi e nei modi  indicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria all’avviso pubblicato il 31 /3/2015.

Le osservazioni vanno indirizzate preferibilmente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo regione.giunta@postacert.umbria.it ovvero a mezzo raccomandata A.R. indirizzata alla Giunta regionale – Direzione regionale Risorsa Umbria – Federalismo, risorse finanziarie e strumentali – Servizio Valutazioni ambientali, sviluppo e sostenibilità ambientale, piazza Partigiani n. 1, 06121 Perugia. Farà fede la data di arrivo della PEC o della raccomandata A.R. all’Ufficio del protocollo regionale.

Se le inviate con raccomandata assicuratevi che arrivi entro il 28 maggio.

Se siete interessati a presentare delle osservazioni  potete utilizzare quelle che abbiamo preparato. Basta stamparle, firmarle ed inviarle in uno dei modi indicati in precedenza.

Altre osservazioni si possono scaricare dal sito del Comitato Tutela Monte Peglia

 

Pubblicato in Eolico sul Peglia, Senza categoria | Lascia un commento