Ottobre a Ventotene

La migrazione è un fenomeno periodico che coinvolge molte specie animali; nei periodi e nei posti buoni si incontrano persone che sono lì semplicemente per curiosità, altri sono lì per fare fotografie. In qualche caso incontri persone impegnate a contare gli individui che transitano.

La Riserva Naturale Statale “Isole di Ventotene e Santo Stefano”, è una delle mete per chi vuole osservare la migrazione degli uccelli. Scuole, gruppi organizzati o semplici turisti  visitano ogni anno il  Museo della Migrazione, che introduce alle attività dell’Osservatorio Ornitologico, una delle stazioni in Italia dove si svolge l’attività di cattura ed inanellamento coordinata dall’ISPRA, con la finalità di monitorare il fenomeno della migrazione pre e post riproduttiva e di descriverne i cambiamenti nel tempo.
Durante le migrazioni, le piccole isole del mediterraneo ospitano, per poche ore o qualche giorno, una moltitudine di uccelli, riservando sempre qualche sorpresa per l’ornitologo, il fotografo ed il birdwatcher.

Per chi viene sull’isola per partecipare alla campagna di monitoraggio la sveglia è prima dell’alba, le giornate sono ritmate dai continui e regolari controlli all’impianto di cattura, fino a dopo il tramonto, con l’ultimo controllo alla luce delle lampade frontali, quando ormai nel cielo brillano le stelle.

Anche questa campagna autunnale ha riservato incontri inaspettati, come il Luì forestiero (Phylloscopus inornatus), una specie migratrice che nidifica nella taiga siberiana fino al nord degli Urali e sverna normalmente nel sud est Asiatico*, considerato raro in Italia. Le osservazioni nei mesi autunnali sono diventate più frequenti a partire dagli anni ’90 e sembra essere diventata una presenza costante negli ultimi anni.

Luì forestiero (Phylloscopus inornatus)

Maggiore è stato lo stupore suscitato da un’altra specie migratrice di provenienza nord orientale, lo Zigolo Boschereccio (Emberiza rustica), specie in decremento nelle aree di nidificazione e considerata vulnerabile.**

Areale dello Zigolo boschereccio

Rara in Italia, erratica e forse migratrice irregolare, lo Zigolo Boschereccio (Emberiza rustica) è stato segnalato meno di 9 volte negli ultimi dieci anni.

Zigolo boschereccio (Emberiza rustica)

Zigolo boschereccio

Tra le specie inanellate e subito rilasciate durante la nostra permanenza a Ventotene, un Gufo comune (Asio otus).

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* (BirdLife International 2016. Phylloscopus inornatusThe IUCN Red List of Threatened Species 2016: e.T22715310A87672009. http://dx.doi.org/10.2305/IUCN.UK.2016-3.RLTS.T22715310A87672009.en. Downloaded on 02 November 2019.)

** (BirdLife International 2016. Emberiza rusticaThe IUCN Red List of Threatened Species 2016: e.T22720960A89641304. http://dx.doi.org/10.2305/IUCN.UK.2016-3.RLTS.T22720960A89641304.en. Downloaded on 02 November 2019.)

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XX CONGRESSO ITALIANO DI ORNITOLOGIA

Dal 25 al 29 settembre a Napoli il XX Congresso Italiano di Ornitologia.

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Presentazione del Secondo Atlante Ornitologico dell’Umbria

 

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L’allodola al palo

Mentre il Ministro dell’Ambiente invita le Regioni ad escludere dai calendari venatori due specie globalmente minacciate, Moriglione e Pavoncella, l’Allodola resta al palo nonostante il cattivo stato di conservazione della specie.

L’avifauna cacciabile in cattivo stato di conservazione.
Gustin, 2019

… evidenzia come sulla base di recenti e più aggiornate informazioni scientifiche, per alcune specie, stante l’acclarato cattivo stato di conservazione, l’attività venatoria si debba escludere (la specie viene eliminata dai calendari venatori) o sospendere (l’attività venatoria su detta specie viene temporaneamente sospesa al fine di ottenere maggiori informazioni su trend e stato di conservazione e attuare misure protettive, gestionali e di conservazione) o comunque riformare.

Allodola

L’allodola è considerata vulnerabile nella Lista Rosa Nazionale, ed in declino in tutto l’areale di nidificazione. Anche nella nostra Regione  la popolazione nidificante risulta  essere in diminuzione moderata  ( Secondo Atlante Ornitologico dell’Umbria)

La Regione Umbria modificherà il calendario venatorio per tutelare la biodiversità in base ai recenti dati scientifici disponibili o preferirà far finta di niente per non inimicarsi una piccola parte del suo elettorato, già compiaciuta per le giornate di apertura della caccia concesse a settembre, contrariamente alle linee guida date dall’ISPRA sulla durata dei calendari venatori ?

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Secondo Atlante Ornitologico dell’Umbria

Il Secondo Atlante Ornitologico dell’Umbria, curato da Francesco Velatta, Mauro Magrini e Giuseppina Lombardi, è disponibile sul sito della Regione dell’Umbria
La distribuzione regionale di 147 specie nidificanti e 165 svernanti è descritta in 209 schede che aggiornano la distribuzione e lo stato di conservazione delle specie rilevate  nel periodo 2012 – 2017 .
L’analisi dei dati ornitologici raccolti in maniera sistematica dal 2000, dal programma di monitoraggio finalizzato alla conoscenza dello stato di conservazione delle specie comuni nidificanti in Umbria, arricchisce il nuovo atlante descrivendo il trend di queste  popolazioni nel periodo compreso tra il 2001 ed il 2017.
Il confronto con l’atlante precedente, pubblicato nel 1997, offre un ulteriore contributo all’analisi dei dati più recenti.
Nelle singole schede, l’aggiunta di fotografie e disegni accanto a testi, tabelle e grafici, rende la consultazione del Secondo Atlante Ornitologico dell’Umbria sicuramente più piacevole, e speriamo venga presto resa disponibile la versione stampata.

Dedicato a Bernardino Ragni, l’atlante è diviso in Tomo 1 , e Tomo 2  ed è il risultato del lavoro e del contributo di numerose persone, tra cui alcuni dei nostri soci fondatori.

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L’avvincente incontro tra il fumetto e l’ornitologia

Una storia illustrata, quella narrata nel libro “Dove i Rondoni vanno a dormire“, presentata dal suo autore, Franco Sacchetti, alla Galleria di Storia Naturale di Casalina, che ha affascinato i presenti.
Un libro per tutti, dove la divulgazione naturalistica è affidata alla passione per l’argomento ed alle capacità espressive dell’autore, che ci porta in giro per il mondo tenendoci fermi sulle pagine di questo libro, disegno dopo disegno, vignetta dopo vignetta.

Franco ci introduce nel mondo dei vicini di casa, spesso ignorati, a volte perseguitati.
Questo “fumetto” vale più di tante parole per divulgare quelle semplici verità che abbiamo scoperto solo dopo anni di domande, di ricerca, di passione. Un invito ad alzare lo sguardo dai nostri cellulari e dagli schermi televisivi, ad avere un pò di curiosità per andare incontro alla vita e scoprire la meraviglia a cui non siamo più abituati.

Grazie quindi alla Galleria di Storia Naturale di Casalina, ancora una volta al nostro fianco, all’autore e a tutte le persone che hanno partecipato l’incontro.


<p><a href=”https://vimeo.com/230152923″>Dove i rondoni vanno a dormire..</a> from <a href=”https://vimeo.com/user42483632″>Franco Sacchetti</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a&gt;.</p>

 

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Dove i Rondoni vanno a dormire

Dove i Rondoni vanno a dormire” è l’ultima opera di Franco Sacchetti, che sarà presentata Giovedì 30 maggio alle 18.30 presso la Galleria di Storia Naturale di Casalina, Manifattura ex tabacchi via del Risorgimento, Deuta.

Franco Sacchetti, architetto, fumettista e attivista ambientale, ha collaborato come vignettista con varie riviste tra cui “L’ecologist italiano”, e “Terra Nuova”.
Nel 2009 ha pubblicato il romanzo “La marcia dei frigoriferi verso il Polo Nord” (LEF) sul tema del riscaldamento globale.
Nel 2016 “Fratini d’Italia – cronache di resistenza dalle nostre spiagge” (Terra Nuova ed.) reportage a fumetti sul fratino, specie a rischio estinzione nidificante sulle spiagge, e sugli attivisti che lottano per tutelarne le colonie riproduttive.
Nel 2018 “ALL YOU SEED IS LOVE – Tutto ciò che semini è amore” libro illustrato sul tema dei semi e della biodiversità.

“Dove i Rondoni vanno a dormire”, pubblicato nel 2019, contribuisce efficacemente al progetto di divulgazione scientifica e citizens scienze “Una rondine non fa primavera” iniziato nel 2016 in collaborazione con la Galleria di Storia Naturale di Casalina nell’ambito dell’iniziativa “Natulamente .. in Umbria“.
La pubblicazione nel 2018 del quaderno “Le voci delle Rondini”, nell’ambito del progetto di editoria sociale del Cesvol e dell’anno Europeo del patrimonio culturale, #EuropeForCulture, ha aggiunto un’altro tassello a questo progetto di divulgazione e partecipazione dei cittadini alle attività dell’Associazione.
Questa primavera vi diamo appuntamento per Giovedì 30 maggio alle 18:30 presso la Galleria di Storia Naturale di Casalina.
Dopo la presentazione, con una breve passeggiata verso il brindisi finale, andremo ad osservare direttamente questi animali, imparando sul campo le differenze tra le specie simili che vivono nei nostri centri abitati;  Rondoni, Rondini e Balestrucci.
Ingresso libero, è gradita la prenotazione al 3666811012 o in alternativa segnalate la vostra partecipazione sulla pagina dell’evento

 



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Meno plastica per tutti.

La giornata mondiale degli uccelli migratori, che si svolge  Sabato 11 maggio 2019, ha come tema l’inquinamento dovuto alla presenza di plastiche nell’ambiente.
Come è ormai noto, la plastica abbandonata nell’ambiente ha creato numerosi problemi all’ambiente ed alle sue componenti, esseri umani compresi.
Gli uccelli possono ingerire la plastica e rimanere impigliati da fili di plastica e da pesca, causando menomazioni fisiche e mortalità.
Nel 2017  nell’articolo Un Sottile pericolo avevamo affrontato l’argomento, evidenziando come la plastica fosse presente anche nei nidi degli uccelli che frequentano gli ambienti agricoli.

Fili di plastica in un nido di Rondine

Fili di plastica si trovano anche in nidi di uccelli che si posano al suolo solo per la raccolta di materiale per la costruzione del nido, e come nel caso di questa Rondine, possono rimanere impigliati nelle zampe causando la necrosi e la perdita dell’arto.

Utilizzare in modo più consapevole la plastica, non abbandonarla nell’ambiente, promuovere l’utilizzo di materiali riutilizzabili in casa e nella ristorazione per diminuire l’utilizzo della plastica usa e getta, riutilizzare e riciclare sono una necessità.
Nel territorio di Monte Castello di Vibio sono già stati effettuati interventi di sensibilizzazione al problema dei consumi e dei rifiuti, aderendo all’ iniziativa “M’illumino di Meno”  e organizzando “passeggiate ecologiche” per la raccolta dei rifiuti abbandonati nell’ambiente.
Come associazione ci siamo adoperati per la pulizia del “Sentiero del Furioso“, e in occasione della Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori, vi invitiamo ad unirvi a noi per continuare l’attività e chiedere all’Amministrazione Comunale di aderire all’iniziativa del Ministero dell’Ambiente “Plastic Free” alla quale già hanno aderito diversi Comuni, come la vicina Orvieto, di attrezzare le aree verdi comunali per la raccolta differenziata, di adottare delibere  a favore dell’utilizzo nelle sagre di materiali compostabili eliminando la plastica usa e getta per ridurre i rifiuti destinati a quelle discariche che troppo frequentemente prendono fuoco, come dimostrano i recenti fatti di cronaca anche in Umbria.

L’appuntamento per chi vuole partecipare è alle 10:00 presso i giardini pubblici di Via 1 maggio a Madonna del Piano (Monte Castello di Vibio).
E’ consigliato portarsi dei guanti e vestire indumenti comodi e scarpe adatte.

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Giornata mondiale degli uccelli migratori 2019

Anche quest’anno partecipiamo alla Giornata Mondiale degli uccelli migratori
Stiamo organizzando l’attività a Monte Castello di Vibio, segna la data, 11 maggio 2019.

Seguici anche sulla pagina Facebook
per conoscere il programma dell’iniziativa e per essere aggiornato sull’evento.

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Le Rondini ed il Castello di Alviano

Eravamo partiti da qui un paio di anni fà.
Dalla visita al Castello di Alviano ed alla Cappella delle Rondini, nel parco di lecci poco distante, è nata l’idea del quaderno “Le voci delle Rondini” ,  che presenteremo al Castello di Alviano, Sabato 13 aprile 2019 .
Vi aspettiamo per unire arte e natura insieme, con brindisi finale !

L’evento sui social

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