Bentornata Sterpina !

_136098 La migrazione primaverile vista da vicino

Nonostante il freddo di questi ultimi giorni, la primavera è prossima , è nelle giornate che si allungano, nei primi fiori che si schiudono. Per milioni di uccelli, grandi e piccoli, si avvicina il momento di lasciare i quartieri di svernamento e di tornare nei luoghi di nidificazione.

La nostra Penisola è attraversata da diverse rotte migratorie che congiungono l’Africa sub-Sahariana all’Europa continentale, e la migrazione primaverile è oggetto di uno studio sistematico sulle piccole isole del Mediterraneo e in molte località costiere.

Per molti appassionati è un momento da non perdere, un’occasione per osservare uccelli che sono solo in transito, che compaiono dal mare silenziosi come ombre, per scomparire poco dopo scivolando sulle ali aperte o con decisi battiti d’ala.

Un fenomeno naturale, osservato fin dall’antichità, che non cessa di affascinarci, arricchendosi sempre di nuovi particolari grazie alla ricerca che si avvale di tecniche sempre più sofisticate.

Il primo sistema utilizzato per studiare le migrazioni è stato quello dell’inanellamento, che consiste nell’apporre un piccolo anello alla zampa dell’animale. Il ritrovamento degli uccelli inanellati ha permesso di scoprire che alcuni di essi attraversano il globo intero, come nel caso della Sterna comune che si sposta dalla Nuova Zelanda alla Svezia, o che in “soli” 27 giorni una rondine si è spostata dal Sud Africa all’Inghilterra.

La tecnica dell’inanellamento consente di monitorare molti altri aspetti della vita degli uccelli, fornendoci risposte utili nella gestione della fauna e dell’ambiente. Le attività di inanellamento in Italia sono coordinate dall’Istituto Nazionale Fauna Selvatica, che rilascia le autorizzazioni, gli anelli e gestisce la banca dati nazionale. E siccome gli uccelli non conoscono confini, dalla collaborazione con gli altri centri di ricerca è nato l’EURING, che gestisce l’archivio centralizzato dei dati di ricattura degli uccelli inanellati in Europa.

L’iniziativa “Bentornata Sterpina! La migrazione vista da vicino”, patrocinata dal Parco Fluviale del Tevere, si propone di monitorare la migrazione degli uccelli lungo il corridoio naturale rappresentato dal corso del fiume e di offrire la possibilità al pubblico di conoscere da vicino quelle specie che utilizzano l’area in questo periodo dell’anno.

Nel primo anno di monitoraggio della migrazione primaverile sono stati inanellati 157 individui appartenenti a 23 specie; tra queste la Sterpazzolina, o sterpina, piccolo uccello insettivoro che torna per nidificare nei cespuglieti e negli arbusteti ai margini dei boschi.

Nel periodo compreso tra il 23 febbraio ed il 18 maggio, tutte le domeniche dalle 9.00 alle 12.00 sarà possibile assistere alle operazioni di inanellamento svolte presso la Stazione Ornitologica di Titignano.

La visita è gratuita ma è necessaria la prenotazione.

Maggiori informazioni sono disponibili sul portale dei Parchi Italiani all’indirizzo:

http://www.parks.it/news/dettaglio.php?id=2241

Per informazioni e prenotazioni : Fattoria di Titignano tel. 0763.308.000

http://www.titignano.com/it/titignano_stazione_cattura.html

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Informazioni su Centro Studi Ornitologici "Antonio Valli da Todi"

Associazione iscritta al Registro Regionale delle associazioni di promozione sociale
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