Ottobre

Nel mese di ottobre alla stazione ornitologica di Titignano la migrazione post-riproduttiva ha portato nell’ambiente circostante nuove specie di passeriformi, invitati alla sosta dalle numerose bacche colorate presenti. Le specie segnalate in questa seconda parte della migrazione sono migratrici parziali e passano l’inverno a quote o latitudini inferiori rispetto a quelle di nidificazione, non spingendosi oltre le coste più meridionali del Mediterraneo.

La Passera scopaiola (Prunella modularis), presente in Umbria durante la migrazione e nel periodo dello svernamento, è nidificante diffusa sulle Alpi e scarsa e localizzata sugli Appennini settentrionali e centrali.  Durante lo svernamento frequenta vari tipi di ambienti purché  abbiano sufficiente copertura arborea o arbustiva, dal livello del mare ai 1500 metri di quota.  La popolazione alpina sverna nel Mediterraneo centro – occidentale, e nel nostro Paese, sono stati ricatturati individui inanellati in diversi Paesi del nord Europa, come Finlandia, Svezia, Belgio, Svizzera, Germania, Ungheria, Polonia, Lituania, Russia.

Legato agli ambienti boschivi, soprattutto quelli a prevalenza di conifere nel periodo di nidificazione, il Regolo (Regulus regulus) è in Italia sedentario e parzialmente migratore ed è presente in Umbria solo durante la migrazione e lo svernamento. Le popolazioni Europee svernano nella parte meridionale dell’areale di nidificazione della specie, e nel nostro Paese sono stati ricatturati individui provenienti da Finlandia, Lituania, Russia, Polonia e Francia. Un individuo inanellato in provincia di Trento è stato ricatturato dopo circa un mese in Germania, ad 877 km di distanza; quello che rende incredibile tutto questa storia sono le dimensioni di questi piccoli animali. L’individuo inanellato a Titignano  pesava 5,1 grammi ed aveva un’ala lunga appena  5,4 cm.

Il Codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros) è presente in Umbria anche come nidificante, ma a quote superiori rispetto a quelle della stazione di inanellamento di Titignano, lungo la dorsale appenninica fino ai 1800 metri di quota. Frequenta ambienti rocciosi ed aridi, con scarsa vegetazione arbustiva, ma è nota la presenza come nidificante anche nei centri urbani di Perugia e Spoleto, Castelluccio di Norcia e lungo i paesi della Valnerina, fino ai 300 metri di quota.

Localmente sedentaria nella parte meridionale dell’areale di nidificazione è parzialmente o totalmente migratrice man mano che ci sposta verso Nord e verso Est. In Italia sono stati ricatturati individui provenienti dalla Svizzera, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia, Russia.

In totale, nel mese di Ottobre, presso la stazione ornitologica di Titignano, sono stati inanellati 157 individui appartenenti a 16 specie di Passeriformi.

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Informazioni su Centro Studi Ornitologici "Antonio Valli da Todi"

Associazione iscritta al Registro Regionale delle associazioni di promozione sociale
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