Arriva la primavera, termina il monitoraggio ?

E’ già, anche se la giornata ricordava più una grigia e fredda mattina d’inverno, le sterpazzoline sono tornate ad essere tra le specie dominanti  nelle catture. Nessuna nuova ricattura degli individui di questa specie marcati l’altra stagione riproduttiva e di ritorno dai quartieri di svernamento africani.

Interessante la cattura di una coppia di Capinere, catturate insieme l’anno precedente e riprese oggi ancora insieme nella stessa rete.

Il 21 Aprile sarà l’ultima giornata di attività prevista dal progetto annuale di monitoraggio, promosso dall’Osservatorio Faunistico Regionale e realizzato dall’associazione con il contributo dell’Ente Parco e grazie alla  Fattoria di Titignano che ha messo ha disposizione un locale, necessario alle attività di ricerca.

Un primo bilancio sulle attività svolte nel corso di quest’anno si può riassumere nelle attività di promozione del territorio e divulgazione ornitologica che abbiamo realizzato: la Giornata Internazionale degli Uccelli Migratori, EuroBW 2010, la Notte Europea della Civetta, la visita degli alunni dell’Istituto Agrario di Todi che hanno partecipato al Laboratorio di Ornitologia.

Per un bilancio dell’attività di monitoraggio vi invitiamo a partecipare il 21 Aprile alla giornata di chiusura del progetto, dove sarà possibile assistere alle attività di inanellamento e saranno presentati alcuni dati sulla ricerca effettuata.

Quel giorno dovremmo anche decidere se e come proseguire il progetto di monitoraggio; senza contributi è impensabile portare avanti una ricerca di questo tipo. I monitoraggi dell’avifauna costituiscono una parte rilevante degli studi sulla qualità dell’ambiente e, nel nostro caso, sulla stato della biodiversità negli ambienti agricoli e forestali, sulle specie presenti nella Zona a protezione Speciale all’interno della quale si trova l’area di studio, alcune delle quali incluse nell’allegato 1 della direttiva Uccelli.

Nel suo complesso, i dati forniti dai monitoraggi consentono di osservare i cambiamenti in atto, di gestire ambienti ed interventi, forniscono banche dati utilizzate per le valutazioni e le programmazioni ambientali. Peccato che non se ne tenga conto, ma le cose stanno così; l’Umbria aveva un progetto regionale di monitoraggio eccellente, era in grado di calcolare indici di biodiversità necessari allo sviluppo sostenibile, che ha portato alla pubblicazioni di due importanti Quaderni dell’Osservatorio Faunistico Regionale, reperibili sul sito istituzionale. Ma questo è il passato, per dare uno sguardo al futuro vi aspettiamo il 21 Aprile !

 

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Informazioni su Centro Studi Ornitologici "Antonio Valli da Todi"

Associazione iscritta al Registro Regionale delle associazioni di promozione sociale
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