Emergenza idrica

Il 6 Luglio il Governo ha dichiarato per l’Umbria lo ”stato di emergenza idrica”. Piove sempre di meno ,  le sorgenti appenniniche sono agli sgoccioli e molti fiumi hanno portate inferiori al minimo vitale.

La carenza idrica interessa le attività umane ed ha ripercussioni sull’ambiente naturale e sulla fauna, sia quella direttamente legata agli ambienti fluviali e lacustri, sia su quella terrestre e, naturalmente, anche sull’avifauna.

Il fabbisogno idrico degli uccelli è  parzialmente influenzato dalla temperatura ed è principalmente determinato dalla dieta e dalle dimensioni dell’animale;  le specie che maggiormente necessitano di un approvvigionamento idrico sono i piccoli passeriformi granivori.

Fringuello, Verdone, Verzellino, Fanello, le specie maggiormente interessate dalla carenza di questa risorsa vitale, che scarseggia nel periodo più delicato del ciclo biologico annuale, quello riproduttivo.

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Informazioni su Centro Studi Ornitologici "Antonio Valli da Todi"

Associazione iscritta al Registro Regionale delle associazioni di promozione sociale
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