Il vento elettorale fa muovere le pale eloiche ?

L’assemblea organizzata dal comitato gruppo promotore del Comitato Tutela del Monte Peglia, nella sala Consigliare della (ex) Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana si è svolta con la partecipazione di Associazioni, cittadini e amministratori locali.

Alcuni tra i residenti si domandavano perchè esistano vincoli restrittivi nelle ristrutturazioni delle case, in modo da non alterare le caratteristiche paesaggistiche del luogo e poi sia permesso ad una società di guadagnare milioni di euro modificando il paesaggio in maniera molto più significativa, dal momento che le torri sarebbero visibili da un’area molto più vasta e il danno derivante dalle alterazioni ambientali non sia assolutamente paragonabile.

Alcuni si chiedevano come mai l’anemometro posizionato sul Monte Piatto all’epoca del primo progetto di impianto eolico, quello fermato nel 2006 dal Comune di Orvieto,  sia ancora al suo posto a distanza di anni, se la concessione sia ancora in essere e se così non fosse, come mai nessuno lo abbia rimosso od avviato le procedure per rimuoverlo.

Altri si chiedono come mai si sia arrivati a questo punto dal momento che l’area che si intende trasformare è tra quelle inserite nell’allegato c del regolamento regionale n°  7 del 29 luglio 2011cioè un Parco Regionale, o come si vanta nella definizione, un Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico Ambientale, un’area definita anche nel piano urbanistico territoriale della Regione Umbria di particolare interesse faunistico

Tutti i partecipanti hanno mostrato contrarietà al progetto ed istituito un comitato di salvaguardia per coordinare e perseguire lo sviluppo del territorio e dei suoi valori economico e sociali, in armonia con quanto già fatto fino adesso, promuovendo un turismo ecosostenibile e perseguendo uno sviluppo compatibile con i valori dell’area.

Giunto verso la fine dell’incontro pubblico, a causa di altri impegni istituzionali, il sindaco di San Venanzo, ha espresso la contrarietà della giunta al progetto, ma tra le righe sembra di leggere che il problema è solo la dimensione dell’impianto.

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Come Centro Studi Ornitologici siamo sconcertati dal fatto che dopo aver realizzato un sentiero ornitologico si pensi poi di valorizzarlo con delle torre eoliche.

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Informazioni su Centro Studi Ornitologici "Antonio Valli da Todi"

Associazione iscritta al Registro Regionale delle associazioni di promozione sociale
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