Eolico sul Monte Peglia

Come associazione abbiamo partecipato alla riunione della  II Commisione Consiliare permanente della Regione Umbria che aveva all’ordine del giorno l’audizione dei Sindaci dei Comuni di Parrano e San Venanzo in merito al progetto di costruzione di 18 torri eoliche nell’area del Monte Peglia.

Siamo intervenuti evidenziando che la Strategia Nazionale per la biodiversità individua negli impianti eolici una minaccia alla biodiversità, minaccia ben documentata  dalla  rivista Biodiversità Italiana (anno 2 – Numero 2, giugno 2008), edita dal Ministero dell’Ambiente .

Abbiamo ricordato come l’impianto che si vuole realizzare ricade all’interno del Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico Ambientale istituito dalla Regione nel 2000, che l’Atlante Ornitologico dell’Umbria individua il complesso demaniale del Monte Peglia come “area di  interesse ornitologico”, che le praterie sub- montane e montane rappresentano aree di elevata diversità e rarità dei popolamenti ornitici, che la rete ecologica della regione individua nell’area in oggetto un importante corridoio ecologico.

Inoltre abbiamo fatto presente che è stato da poco realizzato dalla Regione Umbria con i fondi del POR-FESR 2007-2013, Asse II, Attività b1 – Interventi ambientali per la valorizzazione della rete dei Siti Natura 2000, uno studio dell’area che ha portato alla realizzazione di un sentiero ornitologico, unico nel suo genere in Umbria.

Dal pannello posto all’ingresso del Parco dei Sette Frati, inizio dell’itinerario naturalistico ornitologico,  riportiamo le seguenti affermazioni:

” L’Itinerario naturalistico-ornitologico di Monte Piatto si snoda per circa 7 chilometri, collegando il crinale del Monte Peglia al territorio del Parco Regionale del Tevere e ai Siti Natura 2000 che in esso ricadono. Può essere ovviamente percorso in entrambi i sensi ed è dotato di apposita segnaletica e di attrezzature divulgative: 4 pannelli dislocati lungo il tracciato descrivono gli specifici motivi d’interesse dell’area, utilizzando, come filo conduttore, il ricco e diversificato popolamento degli uccelli.

Le informazioni contenute nei pannelli sono state redatte sulla base di mirate ricerche condotte nel 2010-2011: i loro risultati hanno confermato l’importanza di Monte Piatto e della sua natura, scoprendo nuove specie animali e vegetali rare e preziose, tanto da poterlo considerare alla stregua dei Siti Natura 2000, ovvero quelli deputati alla conservazione della biodiversità nel territorio dell’Unione Europea“.

Nei pannelli successivi si legge:

“La ricerca svolta a Monte Piatto nel 2011 ha permesso di rilevare ben 64 specie di uccelli nidificanti, 30 delle quali (il 47%) sono classificate come specie d’interesse conservazionistico, perché rare o minacciate a livello nazionale o europeo; 9 di esse, ad esempio, sono specie d’interesse comunitario secondo la Direttiva CEE 2009/147 (Direttiva Uccelli). Monte Piatto, grazie alla notevole diversità ambientale, è pertanto una zona di grande importanza per l’avifauna, fra le più rilevanti di tutta l’Umbria occidentale. ….  Altre caratteristiche ambientali rendono questi rilievi estremamente importanti: le praterie montane ricche di orchidee spontanee, altre peculiarità floristiche rare e vulnerabili, numerose specie di anfibi, rettili e mammiferi.

Insieme all’avifauna sono questi gli elementi che conferiscono a Monte Piatto un valore naturalistico superiore a quello di tante aree regionali meglio conosciute, che gli farebbero meritare, ad esempio, il riconoscimento di Sito di Importanza Comunitaria (SIC) ai sensi della Direttiva Habitat (92/43/CEE), quella che definisce la rete dei Siti NATURA 2000, deputati alla conservazione della biodiversità nel territorio dell’Unione Europea

La domanda che abbiamo posto, per ora senza risposta, è:

Il sentiero ornitologico sarà sostituito dal parco eolico? Dopo aver speso soldi per valorizzare l’area naturale protetta creando un itinerario unico per panorami e importanza faunistica, sono sicuri i nostri amministratori  di volerlo trasformare in area industriale per la produzione di energia elettrica?

I sindaci dei comuni interessati hanno già detto di no, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Umbria ha già dato parere negativo, cittadini e comitati si oppongono.

Se non conosci il sentiero, contattaci, ti accompagnano volentieri, oppure fai una visita virtuale

Se anche tu sei contrario alla realizzazione del progetto di costruzione dell’impianto eolico, firma la petizione

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Informazioni su Centro Studi Ornitologici "Antonio Valli da Todi"

Associazione iscritta al Registro Regionale delle associazioni di promozione sociale
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