Itinerario naturalistico ornitologico di Monte Piatto

Domenica 12 Aprile in una bella giornata di sole abbiamo percorso insieme l’Itinerario Naturalistico Ornitologico di Monte Piatto.

La primavera è già nell’aria,  nel bosco gli uccelli sono in canto e noi siamo pronti a partire.

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Superato il primo dislivello, ormai vicini alla cima di monte Piatto osserviamo la traccia lasciata da un lupo ed accediamo nella radura dove è posizionato l’anemometro.SONY DSC

Utilizzando il nastro segnaletico, delimitiamo la superficie necessaria al basamento di una torre eolica del tipo di quelle descritte dal progetto presentato alla Valutazione di Impatto Ambientale (Bur n. 13 del 31/03/2015) Un quadrato di 15×15 mt. di cemento armato, 225 mq di superficie per sostenere pali alti più dell’antenna più alta che si vede sullo sfondo. Sul progetto denominato “La montagna” questo è il posto scelto per la torre 1.

piazzola

Sui prati sono fiorite le prime orchidee e in volo cantano le allodole mentre attraversiamo Monte Piatto in direzione di Monte Palombaro per godere del panorama sui laghi di Corbara ed Alviano. Una sosta molto apprezzata, siamo quasi a metà del giro.

Monte Palombaro

Scesi dal punto panoramico precedente, lasciamo il Grande Anello dell’Orvietano e proseguiamo lungo il  Naturalistico Ornitologico  seguendo la strada forestale che attraversa il bosco.

Sentieristica

Girato il monte raggiungiamo il podere Acquasanta ed il panorama si apre sulla media valle del Tevere, con Monte Castello di Vibio a guardia del fiume.

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Sono passate poco più di tre ore e ci troviamo di fronte un’altro spettacolo. Un tavolo imbandito di formaggi e salumi, pane fatto in caso e buon vino, rosso e bianco. Tutto genuino, prodotto dalle aziende locali che condividono gli obbiettivi del Comitato Tutela Monte Peglia. Intorno a noi il parco dei Sette Frati pieno di famiglie con ragazzi di tutte le età che utilizzano l’area attrezzata con tavoli e bracieri.

tavola imbandita

Molte aziende locali, agriturismi, associazioni e 13 amministrazione Comunali hanno già espresso la loro contrarietà, no alle 18 torri eoliche sul Monte Peglia per continuare a lavorare utilizzando la bellezza che questo ambiente offre.

L’itinerario percorso e la posizione dove è prevista la costruzione di una delle 18 torri eoliche

Quella di oggi è solo una delle passeggiate possibili in questa zona di notevole interesse naturalistico  e certamente una delle passeggiate più panoramiche dell’Umbria meridionale. E’ un’area da tutelare, un luogo dove produzione e turismo sostenibile sono di casa, è un posto talmente bello che alcuni di noi hanno scelto di viverci, nonostante le difficoltà che si incontrano in queste aree montane definite “marginali”.

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