In viaggio

Nel 1212 percorrendo la via Amerina per andare a Roma, San Francesco si fermò ad Alviano. Il suo biografo racconta : “un giorno [S. Francesco], recatosi in un borgo di nome Alviano, per annunciarvi la divina Parola, e salito su un luogo più alto per poter esser visto da tutti, cominciò a chiedere silenzio. Ma mentre tutti tacevano e si preparavano ad ascoltare con devozione, parecchie rondini, che là facevano i loro nidi, continuavano a garrire e a fare strepito. E il beato Francesco, non potendo essere udito dal popolo per il loro garrire,disse rivolto agli uccelli: ‘Sorelle mie rondini, ormai è tempo che parli anch’io, perché voi avete finora parlato abbastanza; ascoltate la parola di Dio, stando zitte e quiete, finché il discorso sia finito.’ E le rondini, con stupore e meraviglia di tutti i presenti, subito tacquero e non si mossero di là, finché non fu terminata la predica.”

Alviano

L’episodio è ricordato da una targa posta di fronte all’ingresso del castello dal quale si domina la valle del Tevere ed oggi, anche il lago artificiale creatosi in seguito alla costruzione della diga nel 1963 che, con il passare del tempo, la tenacia e passione di alcune persone, è diventato un Oasi molto ospitale, per uomini ed animali.

All’interno del Castello di Alviano,  l’episodio è affidato alla memoria collettiva grazie all’affresco della piccola chiesa.

(

Giuseppe Bastiani (1593 -1630) Predica di San Francesco

Lasciato Alviano in direzione di Amelia, i viaggiatori possono rivivere l’episodio in chiave moderna, visitando la  Cappella delle Rondini.

Nel parco, sotto i lecci, le statue ci restituiscono le facce stupite di bambini .

La vetrata della chiesa è un’opera d’arte. I segni inflitti dalla forza dell’ignoranza aggiungono un significato ancora più intenso all’immagine.

E’ l’inizio di febbraio ed il viaggio delle rondini è già cominciato. Tra non molto inizieranno ad attraversare la nostra Penisola per tornare nei luoghi di nascita e dare inizio ad una nuova generazione. Chissà in quale stato troveranno l’ambiente dove sono nate, il sito che ospitava il nido ci sarà ancora, le stalle saranno ancora in funzione ?

La pecora avrà mangiato il fiore ?

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Informazioni su Centro Studi Ornitologici "Antonio Valli da Todi"

Associazione iscritta al Registro Regionale delle associazioni di promozione sociale
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Una risposta a In viaggio

  1. laertebenati ha detto:

    Non c’è più il nido sotto la gronda del condominio di fronte al mio,dove 15 anni fà ho assistito ad un fenomeno di cui non mi riesce avere riscontro. Una nuvola di rondini per quasi due ore mi ha deliziato con mirabili evoluzioni,e nel frattempo,una dietro l’altra sono andate a toccare, senza fermarsi, quel nido, come a porgere un omaggio o un saluto. Non sarò l’unico ad avere osservato un simile episodio. Mi preoccupa.

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