La Cinciallegra

La Cinciallegra (Parus major) è un piccolo passeriforme dai colori brillanti che predilige i boschi di latifoglie, ma sa adattarsi nei diversi ambienti forestali presenti dal livello del mare fino ai 2000 metri sulle Alpi. Frequenta gli ambienti agricoli purché dotati di un minimo di copertura arborea ed arbustiva, e si può osservare facilmente anche  nei giardini e nei parchi urbani .

Cinciallegra

Cinciallegra

Sospettosa e combattiva, poco diffidente nei riguardi dell’uomo, si nutre principalmente di piccoli artropodi che ricerca principalmente sui rami degli alberi. Durante il corso dell’anno utilizza le risorse più abbondanti disponibili nell’ambiente, cibandosi di gemme, frutti e semi nel periodo invernale, durante i quali è facile attirarla con dei semi di girasole alle mangiatoie artificiali.

All’inizio della primavera si formano le coppie e la femmina sceglierà il sito di nidificazione, costruendo il nido all’interno di una cavità, come quelle scavate dai picchi sui tronchi o presenti tra le fessure nelle rocce. La mancanza di cavità dove nidificare costituisce il principale fattore limitante per la specie negli ambienti naturali.

In aree antropizzate, in mancanza di cavità naturali o artificiali, può utilizzare le cassette postali per nidificare. Per risolvere questo inconveniente è utile mettere a disposizione di questi animali una cassetta nido delle dimensioni appropriate.

nido-artificiale

La facilità con la quale si adatta ad utilizzare i nidi artificiali, ha premesso ai ricercatori di raccogliere una notevole quantità di osservazioni sull’ecologia e l’etologia di questa specie.

Interno di una cassetta nido

Il nido è costruito dalla femmina con muschi, crini e piume.  Vengono deposte 6 – 10 uova incubate dalla femmina per circa 10 -15 giorni. In genere vengono deposte due covate l’anno. I piccoli sono allevati da entrambi i genitori, che utilizzando prevalentemente i bruchi per l’allevamento della prole.

Queste caratteristiche, ossia la disponibilità ad utilizzare cassette nido artificiali ed allevare la prole principalmente con larve di lepidotteri, fanno della Cinciallegra uno dei migliori alleati dell’uomo nel controllo biologico degli insetti che causano danni alle produzioni agricole e forestali.

In Italia,  l’Istituto di entomologia dell’Università di Pavia, con la collaborazione e l’appoggio dell’Amministrazione Forestale italiana, iniziò nel 1964 una campagna d’incremento dell’avifauna insettivora mediante la diffusione di nidi artificiali.
Furono installate 60.000 cassette nido ad opera dei Comandi di Stazione del Corpo Forestale dello Stato, degli uffici dell’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali e da parte di sezioni ed osservatori appartenenti ad associazioni protezionistiche *.

La funzione degli uccelli insettivori ed il loro impiego quali ausiliari nella difesa biologica delle produzioni agricole e forestali è documentato in diversi Paesi del mondo.
Cassette nido artificiali, delle dimensioni opportune alla nidificazione delle diverse specie di uccelli che utilizzano le cavità per deporre le uova ed allevare i nidiacei sono state utilizzate in diversi contesti ambientali, dai vigneti californiani  ai frutteti olandesi e quelli siciliani, dai rimboschimenti di querce a quelli di conifere. In tutte queste situazioni, l’azione degli uccelli insettivori ha permesso la riduzione o l’eliminazione degli insetticidi dalle pratiche agricole o forestali.

I nidi artificiali per la Cinciallegra sono utilizzati con successo nei vigneti, nei frutteti  e negli impianti arborei per migliorare le rese e la qualità dei prodotti commercializzati.
In alcune Regioni, l’installazione di nidi artificiali è un’azione prevista e finanziata al 100% dai Piani di Sviluppo Rurale a sostegno di produzioni integrate e biologiche.

* Groppali R., Pavan M., Ronchetti G. (1981) Gli uccelli insettivori nella lotta biologica. Collana Verde n.56 Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste

 

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Informazioni su Centro Studi Ornitologici "Antonio Valli da Todi"

Associazione iscritta al Registro Regionale delle associazioni di promozione sociale
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